Di fruizione video e strategie di video marketing

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ABITUDINI DI CONSUMO DI TV E VIDEO, SECOND SCREEN, CALO DEL PAY-PER-VIEW E IL DEVICE DA CUI SI FRUISCONO LE CLIP CHE DIVENTA PROTAGONISTA. IN FONDO AL POST, UNA SOLA CONSIDERAZIONE SUGLI INVESTIMENTI IN VIDEO MARKETING

Parliamo di report e noi vogliamo proporvene qualcuno che ci è sembrato molto interessanto. Il primo si chiama “TV and Media Report” (eccovi il pdf), è stato realizzato da ConsumerLab di Ericsson nel 2013 e si sofferma su quelle evoluzioni che stanno modificando le abitudini dei consumatori in ambito di fruizione TV e video. La stragrande maggioranza della popolazione (anche italiana) guarda TV e video su smartphone o tablet almeno una volta alla settimana, con i contenuti on-demand scelti anche dagli over-65. I video sono consumati in vari contesti, a più riprese e usando diversi device. In Italia:

  • è il 76% delle persone a guardare video su mobile almeno una volta a settimana;
  • il 45% di queste lo fa fuori casa;
  • il 79% degli intervistati svolge anche altre attività su smartphone e tablet mentre guarda la TV;
  • il 44% degli italiani, con un’età compresa fra i 65 e i 69 anni, guarda contenuti on-demand o in differita più di una volta alla settimana

Quando l’industria TV ha cominciato a parlare di mobile TV, si pensava solamente a video clip professionali di breve durata. Oggi c’è di più perché le persone non solo guardano le clip, ma creano esperienze personalizzate mettendo in pausa e riprendendo la visione di spettacoli e film a proprio piacimento. Ericsson, tuttavia, osserva come nel complesso non si possa ancora dire addio al vecchio modo di guardare la TV poiché gioca ancora un ruolo chiave tra i consumatori e non si rileva una diminuzione nella frequenza d’uso. Proviamo ad unire al report di cui abbiamo appena parlato, un altro studio pubblicato da Accenture nella seconda metà del 2013. I consumatori stanno diventando più consapevoli e, di conseguenza, hanno sempre più il controllo delle loro esperienze di entertainment: seguono i contenuti televisivi in modo multitasking, associando alla tv l’utilizzo di schermi di altri device (77% del campione) e guardando sempre più spesso contenuti video tramite Internet (oltre il 90%).

La “Video-Over-Internet Consumer Survey” di Accenture, condotta su 3.500 consumatori con connessione internet di sei Paesi (Brasile, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e USA), ci racconta di cinque trend: abitudini di fruizione dei video sempre più sofisticate; multitasking o “second screen” in piena esplosione, tenuta del gradimento degli abbonamenti e calo invece del pay-per-view; una persistente confusione su quale sia la modalità più semplice di accedere ai video online. Leggendo il report si nota un legame tra tipo di video e tipo di dispositivo su cui viene fruito:

  • film, fiction e trasmissioni live sono visti per lo più sulla TV (ma anche i pc e i tablet sono in crescita: rispettivamente dal 41% al 47% e dal 27% al 33%)
  • i contenuti generati dagli utenti e le clip musicali e pubblicitarie sono viste per lo più su smartphone e tablet.

La tendenza generale è di voler pagare di meno, o addirittura niente per l’offerta generalista di contenuti, ma in Italia per esempio il 59% dei consumatori è disposto a pagare per un canale premium di YouTube che offra contenuti ritenuti interessanti da parte del viewer, anche se solo il 24% pagherebbe più di 4 euro.

La conclusione?

Non c’è più bisogno di investire negli spazi pubblicitari per inserire il vostro video brandizzato in TV, piuttosto l’investimento che vi si richiede è in termini di lungimiranza a partire dai numeri che vi abbiamo raccontato, e di creatività con riferimento a tutte le prediche che leggete su questo blog ogni settimana. Investite in qualità di contenuto e pensate in grande per le strategie di video marketing poiché sono stati abbattuti (o quasi) i budget necessari per la distribuzione media e potreste decidere di impiegare le vostre risorse nell’ideazione e realizzazione di un prodotto video da WOW. Altrimenti detto: se non volete/potete andare in TV con il vostro spot poco male poiché oggi c’è la rete più che mai pronta a dare spazio ai vostri contenuti dandoli in pasto a user bulimici di device mobile (e di video). Approfittate di questo piccolo vantaggio e richiedete/realizzate/concepite clip all’altezza delle mire espansionistiche del vostro brand, l’online non delude.

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